Forse non tutti sanno che, in principio, la tanto lodata dieta mediterranea, era fondata su una alimentazione incentrata su pane, pasta e cibi vegetali, sporadicamente accompagnata dalla carne e dal pesce.

Le proteine animali dovrebbero, infatti, contornare il pasto vegetale e non viceversa.

FRUTTA E VERDURA NELLA LORO INTEREZZA, BUCCIA COMPRESA!

A causa di recenti abitudini, a mio avviso errate, si è cominciato a buttar via parte degli alimenti, considerati “scarti”, come la buccia della frutta o delle patate, che in realtà contiene preziose sostanze nutritive.

Altro esempio, il broccolo, di questa verdura, in realtà, va eliminata la parte del gambo più dura, ma non interamente, in quanto contiene una quantità significativa di fibre.

Dunque, salvo alcune lampanti eccezioni, della frutta e della verdura non si butta via quasi niente.

RISCOPRIRE L’AUTENTICITÀ DEI SAPORI DELLA NOSTRA TERRA.

Tornare alle origini significa dunque abbracciare una dieta povera, nel senso economico del termine, ma nutriente e variegata, data la molteplicità di elementi vegetali che la terra dispone.

Da ingredienti ritrovati e da antichi sapori, nascono i nostri piatti. Un’arte che unisce la modernità e la fantasia a elementi primordiali.

Ma soprattutto autentici, gli ingredienti che utilizziamo nella nostra cucina provengono dal nostro orto, dove vengono coltivati in modo naturale. 

Una cucina nuova, di carattere, che recupera e mantiene salde le radici della tradizione sicula.